Home Prodotti Servizi Contatti Realizzazioni
Home
Prodotti
Servizi
Contatti
Realizzazioni
Lavorazioni
 
Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
 

CRITERI COSTRUTTIVI E RIFINITURE Villette in Casatenovo 


STRUTTURE PORTANTI IN CEMENTO ARMATO:

Ø       Fondazioni:

E’  prevista l’adozione di fondazioni del tipo dirette (plinti, platee, travi rovesce). La realizzazione di dette fondazioni, è preceduta da un primo getto di calcestruzzo a dosaggio 150kg./mc. “magrone” confezionato in cantiere, il cui scopo è quello di consentire la successiva preparazione delle casseforme, il corretto posizionamento delle armature e l’esecuzione del getto in calcestruzzo, in un ambiente che soddisfi i requisiti di pulizia ed ordine. Le fondazioni vere e proprie, saranno realizzate con spessore di 50 cm. e con larghezze varie, adeguate al peso sopportato e alla resistenza del terreno calcolata a seguito di indagini penetrometriche effettuate in loco,  armate con acciaio a aderenza migliorata del tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12,14. Il getto delle fondazioni, è effettuato con calcestruzzo  vibrato  con  resistenza  caratteristica  minima a 28 gg.  di  maturazione   RcK > 250 daN/cmq.

 Ø      Strutture in elevazione:

 Le strutture in  elevazione sono costituite al piano interrato da pareti perimetrali con spessore 30 cm, pareti scala con spessore cm. 30 e, divisione tra le abitazioni, con doppia parete da cm 20+20; tutte realizzate in calcestruzzo gettato in opera, vibrato e con resistenza caratteristica minima a 28 gg. di maturazione   RcK > 250 daN/cmq, armato con acciaio a aderenza migliorata del tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12. 

Per i restanti piani:

·   pareti perimetrali con spessore cm. 30, realizzate in blocchi di laterizio portanti a setti sottili, con assemblaggio ad incastro ed intonacate sul paramento interno con intonaco civile e sul paramento esterno con intonaco rustico di ancoraggio del cappotto termico.

·    pareti scala con spessore cm. 30, realizzate realizzate in calcestruzzo gettato in opera, vibrato e con resistenza caratteristica minima a 28 gg. di maturazione   RcK > 250 daN/cmq, armato con acciaio a aderenza migliorata del tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12 ed intonacate sulle due facciate con intonaco civile.

·    pareti divisorie tra le abitazioni  con spessore 18+6+18 cm., realizzate  in doppio muro costituito da blocchi di laterizio portanti a setti sottili, con assemblaggio ad incastro ed  aventi spessore cm. 18, intonacato su tre facce e con interposto pannello semi rigido di lana di roccia da mm. 60 per isolamento acustico. 

Le travi ed eventuali pilastri interni sono realizzate in dimensioni adeguate, in   calcestruzzovibrato e con resistenza caratteristica minima a 28 gg. di maturazione   RcK > 300 daN/cmq, armato con acciaio a aderenza migliorata del tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12,14,16. Le travi sono del tipo a   spessore del solaio in modo da poter consentire, senza introdurre alcun tipo di vincolo, qualsiasi distribuzione interna.

 Ø      Solai:

 Solaio al piano terra in lastre prefabbricate tipo “Predalles” costituite da:   

Immagine_predalles

·     Fondello di cm.5 di spessore REI 120                  ( resistenza  al  fuoco per  120  minuti )  in            calcestruzzo, avente resistenza caratteristica         minima a 28 gg. di maturazione    RcK > 300        daN/cmq, armato e vibrato, irrigidite da tralicci    incorporati  nel  getto  ed  ancorati  alla  rete elettrosaldata  formanti  nervature  da  cm. 60 d’interasse.

·   Polistirolo d’alleggerimento da cm. 20 di spessore, inserito sull’estradosso del fondello.

·    Colata finale fino al raggiungimento di cm. 30 di spessore totale di calcestruzzo vibrato, avente resistenza caratteristica minima a 28 gg. di maturazione RcK > 250 daN/cmq., armato con acciaio a aderenza migliorata del tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12,14,16, e con rete elettrosaldata diam. 6 mm. a maglie 20x20 cm. per ripartizione dei carichi. 

I solai ai restanti piani sono  del tipo –soletta mista-, con travetti portanti realizzati in opera. Travetti, travi,  e soletta superiore saranno realizzate in calcestruzzo armato e vibrato, con resistenza caratteristica minima a 28 gg. Di maturazione Rck > 300 daN/cmq, armato con acciaio tipo FeB 44 K saldabile, laminato a caldo in barre a aderenza migliorata. Sull’estradosso d’ogni solaio, è posta una rete metallica elettrosaldata in modo da distribuire equamente i carichi che in seguito graveranno sul solaio stesso.





Ogni materiale utilizzato nella realizzazione delle strutture è rigorosamente controllato all’origine, a partire dagli inerti, la cui dimensione granulometrica è costantemente monitorata e corretta direttamente in cava, in modo tale da poterne permettere una distribuzione omogenea adeguata all’opera da eseguire. 

La qualità del ferro a aderenza migliorata inserito nei getti, è controllata  in laboratorio con  prove di trazione ed analisi chimiche sia all’origine, mediante prelievi di materiali effettuati in ferriera, che direttamente in cantiere su prelievi effettuati durante la posa in opera e commissionati  direttamente dalla nostra società a ditte specializzate.

La qualità e la resistenza del calcestruzzo adoperato sono  rilevate da prove di compressione effettuate da laboratori specializzati, su campioni di calcestruzzo prelevati direttamente in cantiere durante i getti.

In ultimo, come previsto dalla normativa vigente, è collaudata l’intera struttura portante.

Il collaudo, è effettuato da  un ingegnere nominato dalla nostra società e scelto tra una terna d’ingegneri proposti dall’ordine degli ingegneri della provincia di  Milano. Il collaudo   comprende un esame visivo della struttura, al fine di poterne certificare la corretta esecuzione a regola d’arte;  un  esame sclerometrico su campionature casuali delle strutture verticali (muri e pilastri) ed orizzontali (travi) al fine di poter certificare la compattezza e la durezza del calcestruzzo; e un esame di carico dei solai e delle travi, per verificarne la flessibilità e la resistenza alle sollecitazioni. 

COPERTURA:

 Ø      Struttura portante:

La struttura portante della copertura è costituita da muri perimetrali con spessore cm.30, realizzati in blocchi di laterizio portanti a setti sottili, con assemblaggio ad incastro ed intonacati  sul  paramento esterno con intonaco rustico di malta bastarda di ancoraggio al cappotto termico. Muri di divisione tra le abitazioni con spessore 18+6+18  cm. realizzate  in doppio muro costituito da blocchi di laterizio portanti a setti sottili, con assemblaggio ad incastro ed  aventi spessore cm. 18, intonacato su tre facce e con interposto pannello semi rigido di lana di roccia da mm. 60 per isolamento acustico.Grossa orditura in travi di abete quattro fili  da cm 20x30 poggiante sulle pareti perimetrali portanti, piccola orditura in travetti di abete quattro fili da cm 10x15 montati perpendicolarmente alle travi portanti, assito finale in tavole di abete quattro fili da mm 25 di spessore poste trasversalmente alla piccola orditura.

 Ø      Barriera al vapore:

E’ realizzata posando sopra l’assito finale e sotto all’isolante termico  una membrana costituita da quattro strati in polipropilene (feltro / rete / membrana / feltro) con banda adesiva.   

Ø      Isolamento termico:

Il 45% del calore di un edificio viene disperso attraverso la copertura. Per contenere questa dispersione viene creato l’isolamento termico del sottotetto posando, sopra la barriera al vapore, un pannello isolante  da 80 mm. di spessore in poliuretano con aggiunta di grafite, battentato ad “L” sui quattro lati, accoppiato con film in alluminio per rifrangere i raggi solari ultravioletti che attraversano gli strati superiori della copertura, e listello portategola in acciaio integrato.

Ø      Tetto ventilato:

Per  evitare  problemi  di  trasudamento  delle  tegole è creato il cosiddetto   (tetto ventilato).  I  listelli  in  acciaio  integrati  nel pannello di isolamento termico, oltre a fungere da supporto alle tegole,  le distanziano  di alcuni  centimetri  dalla superficie del pannello stesso,  permettendo così una micro aerazione costante del sottotegola. Sempre per consentire la corretta aerazione delle tegole,  Il  colmo  centrale  della  copertura  non  è  murato come erroneamente  avviene  in alcune costruzioni, ma semplicemente appoggiato su listelli in abete chiodati ad appositi sostegni in acciaio ancorati alla copertura per mezzo di ganci in alluminio.

In ultimo, per proteggere il “tetto ventilato”  dal  passaggio di foglie e volatili è posta su tutta la linea di gronda, sul compluvio e sulla linea di colmo, una griglia in PVC, ancorata all’estradosso del pannello isolante ed appoggiata all’intradosso delle tegole.

Ø      Tegole:

La   copertura   è  ultimata con  la  posa  di   tegole   in laterizio  tipo MONOCOPPO caratterizzata dalla  speciale ala ad incastro, che per la sua  particolare  conforma-zione concava  favorisce anche  la  raccolta e lo smaltimento  dell’acqua piovana.  La  tegola MONOCOPPO verrà fornita con superficie: - PRESTIGE- Colorazione: RODI.

La tegola MONOCOPPO soddisfa i requisiti della norma UNI EN 1304:2005 ed è conforme alla appendice ZA della norma stessa.

L’automazione, la tecnica dimensionale ed un elaborato controllo di qualità in tutte le fasi del processo produttivo sono necessarie per realizzare la precisione e l’ortometria che contraddistinguono le tegole Braas e che stanno alla base della dichiarazione di garanzia di 10 anni dalla data di consegna sull’impermeabilità all’acqua e la resistenza al gelo disgelo (UNI EN 539/1 e UNI EN 539/2). La qualità Braas nasce da materie prime scelte, di alto livello qualitativo, e da tecniche di produzione con procedimenti moderni ed innovativi.

Ø      Canali di gronda:

I canali di gronda,  le scossaline e  le converse  sono in rame 8/10 con  tutti i giunti sormontanti e  saldati a stagno. I tubi pluviali sono esterni alla costruzione, anch’essi sono in rame per il tratto in partenza dal canale di gronda fino al marciapiede  e in PVC rinfiancato con calcestruzzo fino al collegamento con il pozzo perdente. Parte poi dal pozzo perdente la tubazione di troppo pieno, in PVC rinfiancato di calcestruzzo, di collegamento alla rete fognaria e al collettore comunale.

DESCRIZIONE SOMMARIA DELLE RIFINITURE:

Ø      RISPETTO DELL’AMBIENTE E SALUBRITA’ DEI LOCALI ABITATI: 

Particolare attenzione è dedicata alla scelta di materiali, soluzioni esecutive e lavorative; dette scelte sono mirate a contenere l’inquinamento ambientale (anche in fase costruttiva degli edifici) ed a creare un ambiente abitativo il più salubre possibile. Tra gli accorgimenti adottati troviamo:

 ·    Isolamento dei ponti termici :

Si ha un ponte termico dove il comportamento termico di una parete dell’edificio è considerevolmente inferiore a quella dell’area circostante. In un edificio i ponti termici si creano in prossimità di pilastri, cordoli perimetrali e pareti in calcestruzzo in genere.

Gli effetti indesiderati dei ponti termici sono:

 1.    Perdite di calore.  In un edificio isolato che teoricamente soddisfi gli standards d’isolamento,  la  parte  delle  superfici  che  presentano  un’accelerata  trasmissione termica (ponti termici)  non  è  molto estesa. Tuttavia, le  perdite di calore derivate dai ponti termici  incidono in modo sproporzionato rispetto alle perdite di calore dell’intero edificio. I ponti termici, possono raddoppiare e  in alcuni casi triplicare la trasmissione termica in una data sezione dell’edificio, pur rappresentando solo una minima parte del totale della superficie.

2.   Condensazione. La condensazione superficiale o interstiziale è uno degli effetti più  comuni  dei  ponti termici. Questa condensazione avviene quando i normali livelli dell’umidità relativa interna in condizione di “comfort termico”, vengono in contatto con una temperatura superficiale o dell’involucro dell’edificio che ha un valore più basso del punto di rugiada.

3.   Formazione delle muffe. La formazione di muffe avviene quando si ha una parziale combinazione di temperatura, vapore e nutrimento. I più comuni tipi di funghi maturano in presenza di alti valori d’umidità e a basse temperature (0-15 ° C). Un ponte termico combinando sempre umidità e bassa temperatura crea le condizioni ideali per la formazione di muffe.

4.   Danni alla superficie. Differenti temperature superficiali causano spesso una polverizzazione dei materiali della struttura ed altri problemi estetici. Nel 44% dei casi questi danni superficiali sono dovuti alla presenza di ponti termici. (Fonte: Fraunhofer Institut fur Bauphysik).

5.   Diminuzione del comfort termico. Quando la temperatura superficiale è inferiore di due o tre gradi rispetto alla temperatura dell’ambiente, le persone che occupano il locale subiscono il disagio determinato dall’effetto radiazione che provoca una sensazione di ”freddo” in prossimità di tali superfici. Quest’effetto è particolarmente marcato quando sono coinvolte ampie aree. Un tipico esempio potrebbe essere l’area di congiunzione tra il pavimento non isolato e la parete esterna. Per limitare tale disagio le persone che occupano il locale generalmente innalzano la temperatura dell’ambiente. Risultato: maggiore perdita di energia.   

Con il sistema di isolamento termico  adottato “ a cappotto esterno” con posa di polistirolo da   100 mm di spessore, i ponti termici costituiti dallo spessore delle solette e dei pilastri vengono automaticamente eliminati. La facciata esterna del polistirolo verrà successivamente  irrobustita con rete in PVC con rasatura a colla in due mani antigrandine e rasata con resina pigmentata dell’intonaco definitivo di rivestimento dell’edificio.

·    Impermeabilizzazione del piano interrato:

 Fase importante e particolarmente impegnativa durante la costruzione di un edificio, è l’impermeabilizzazione del piano interrato. La trasmissione di acqua attraverso le murature perimetrali di un edificio, si ha in particolar modo in prossimità di quella moltitudine di situazioni costruttive determinate dalla presenza di vari tipi di forature tecniche, ferri di armatura, staffe, di tutte le forometrie legate all’impiantistica, ma anche in prossimità delle linee di giunzione fra solette e muratura verticale, o attraverso le inevitabili fessurazioni del calcestruzzo. Ciò premesso, risulta ovvia la necessità di posare un manto di impermeabilizzazione notevolmente valido, di elevata elasticità ed in grado di non sclerotizzare rapidamente, perdendo nel tempo capacità impermeabilizzante e con il rischio di dispersione di sostanze inquinanti nelle falde acquifere.

Nel nostro caso adottiamo soluzioni diverse a seconda della struttura che dobbiamo impermeabilizzare.

Per la parte che interessa il corsello di accesso alle autorimesse, si procede con l’inserimento nei getti,       in corrispondenza della giunzioni fondazione-muro in elevazione e muro in elevazione-solaio, di un   prodotto  betonitico  idroespansivo, composto  da  bentonite  di sodio  naturale  e  gomma  butilica.     L’impermeabilizzazione   delle   pareti   invece   è  effettuata  con  pannelli -VOLGRIP HP-,  un impermeabilizzante pregetto bentonitico autoagganciante al calcestruzzo accoppiato ad una membrana in MDPE. La struttura di VOLGRIP HP è composta da un tessuto non tessuto e un tessuto poroso, con interposta bentonite sodica, assemblati meccanicamente con un sistema di agugliatura a cui viene incollata una membrana in MDPE; il tutto conferisce al prodotto un imbattibile autoconfinamento con prestazioni di impermeabilità uniche. A  contatto  con  l’acqua  del  getto  e  con l’umidità  del  terreno, la bentonite di sodio naturale s’idrata      trasformandosi in  un  gel  impermeabile all’acqua, in grado di espandersi fino a sedici volte il volume      iniziale, rimanendo  allo stato  di gel. Essendo  il  pannello  di  bentonite  inserito tra due elementi solidi e      compatti  (muri  perimetrali  e terreno vergine confinante),  questa  potenzialità  di  espansione  rimane      utilizzabile  per  riparare,  autonomamente  e  velocemente,  ogni  lesione  provocata da assestamento o      ritiro del calcestruzzo.


Particolare del cordolo idroespansivo in bentonite di sodio inserito in fase costruttiva





Per  le  pareti  perimetrali  delle zone del  piano interrato  adibite a cantina e lavanderia, si preferisce costruire una intercapedine di 80 cm. delimitata    sull’esterno da parete da cm. 20 in calcestruzzo gettato in opera, vibrato  e con resistenza  caratteristica     minima  a  28 gg. di  aturazione   RcK > 250 daN/cmq,  armato  con  acciaio a aderenza  migliorata del    tipo FeB 44K in diametri di mm. 8,10,12. Anche per queste pareti è prevista, in fase costruttiva, la posa     di pannelli -VOLGRIP HP- sul lato esterno a contatto con il terreno e la posa di   prodotto betonitico  idroespansivo,  nelle riprese di getto tra fondazione-muro di  elevazione e muro di elevazione-solaio.

 L’impermeabilizzazione del solaio interrato è effettuata in quattro fasi lavorative:

1.   Rasatura delle superfici da trattare e sigillatura delle giunzioni con emulsioni plastiche a base cementizia tra muratura in calcestruzzo interrata e solaio al piano terra, tra solaio al piano terra e murature di elevazione in laterizio.

2.   Pulizia da polveri o sbavature delle parti da trattare e stesura a rullo di primer ancorante.

3.   Stesura a rullo di due mani di guaina liquida elastica   monocomponente a base di polimeri poliuretanici igroreticolanti, essiccante a freddo, Completamente esente da catrame o altri distillati da carbone.

4.   Protezione del manto impermeabilizzante da eventuali inquinamenti causati dagli    inerti che lo ricopriranno con stesura di un telo di PVC rinforzato. Sopra il telo verrà creato uno    strato di 8-10 cm. di ghiaietto al fine di poter  permettere lo scolo  dell’acqua  piovana  o di irrigazione     in arrivo dal giardino.

In fine per proteggere lo strato di ghiaietto dall’inquinamento creato dall’infiltrazione del terreno soprastante, e quindi evitare    l’intasamento degli interspazi creati per lo scolo delle acque, tra i due strati –ghiaietto e terreno- viene    interposto un telo di tessuto non tessuto da 5 mm.di spessore.

BIOPLAST 925       VOCE DI CAPITOLATO: Guaina liquida elastica a base di polimeri  Poliuretanici igroreticolanti.

 SCHEDA TECNICA: Caratteristiche prestazionali del prodotto/ciclo indurito. 

 

CARATTERISTICHE

 

VALORI

 

NORMATIVA

 

CARATTERISTICHE

 

VALORI

 

NORMATIVA

 

 

 


Durezza Shore  A

 

Durezza Shore  D

 

Resistenza a trazione

 

Allungamento a rottura

 

Resistenza a lacerazione

 

Deformazione residua a trazione

 

Resistenza al punzonamento statico

 

Resistenza al punzonamento dinamico

 

Resistenza a fatica su fessura

 

Flessibilità a freddo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  53

 

  13

 

  2.315

 

  500%

 

  18.4

 

 

  4%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  < - 25 C

 

 

 DIN 53505

 

 DIN 53505

 

 UNI 8202-8

 

 UNI 8202-8

 

 UNI 8202-9

 

 

 UNI 8202-10

 

 

 UNI 8202-11

 

 

 UNI 8202-12

 

 

 UNI 8202-13

 

 UNI 8202-15

 

 

 

Comportamento all’acqua

 

 

 

-assorbimento dell’acqua

 

-perdita di massa

 

 

 

Permeabilità al vapore d’acqua

 

 

Resistenza all’azione perforante delle radici

 

 Invecchiamento termico in aria:

 

-perdita di massa

 

-resistenza a trazione

 

-flessibilità a freddo

 

Invecchiamento termico in acqua:

 

-resistenza a trazione

 

-flessibilità a freddo

 

 

 

 

 

 3.10%

 

 -0.55 %

 

 

 

 

 

 

 

Resiste

 

 

 

 

 

-0.8 %

 

-15 %

 

< -25 C

 

 

 

 

 

 

UNI 8202-22

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 UNI 8202-23

 

 

 UNI 8202-24

 

 

 

 UNI 8202-26

 

 

 

 

 

 

 

 

 UNI 8202-27

 







·   Vespaio aerato al piano terra.

Particolare attenzione è adottata nell’esecuzione del vespaio di aerazione del piano terra. Il vespaio è creato con la posa di un cassero vuoto in PVC rigenerato, il quale forma un’intercapedine d’aria di  cm. 35 tra il sottostante solaio e il pavimento delle abitazioni. Ciò consente di aumentare il comfort termico ed acustico degli appartamenti posti a piano terra. Frapponendo infatti uno strato di aria in quiete tra il solaio e la pavimentazione, si riducono drasticamente le vibrazioni causate dai motori dei veicoli che transitano nel sottostante piano interrato e si riduce la dispersione termica del solaio di 0,66 W/mq.k, aumentando la sua resistenza al vapore e quindi alla condensazione di 4.799 s.mq. Pa/Kg. Viene ultimato il vespaio con la realizzazione di un sistema di tubature che collegano l’intercapedine stessa all’ambiente esterno dell’edificio, permettendo così  un continuo ricircolo naturale d’aria, che consente di eliminare il gas RADON,  che in altro modo si accumulerebbe nell’intercapedine stessa. Il radon è un gas nobile radioattivo appartenente alla categoria cosiddetta dei “gas rari” che accompagnano nell’atmosfera l’ARGO (Sono il neon, l’elio, il cripto, lo xeno, il radon). Il radon è presente ovunque nell’aria e  all’interno degli edifici si accumula aumentando il rischio di tumore polmonare. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il radon è uno dei 75 agenti di cui è riconosciuta la cancerogenicità per l’uomo.



Aerazione dei locali abitativi:

Costruire una casa oggi è un’operazione assai più complessa rispetto ad alcuni anni fa. L’impiego di isolanti termici di qualità e la perfetta tenuta garantita dai serramenti sono due grandi conquiste della tecnologia che ci permettono di vivere in ambienti più confortevoli termicamente ed acusticamente, e quindi più efficienti e meno costosi nella gestione.

La vita in un ambiente sigillato però  riserva sorprese come l’accumulo di odori e vapore causati dalla presenza umana, senza parlare poi della concentrazione di CO2  e RADON in ambienti sigillati verso l’esterno.


Arieggiare i locali unicamente attraverso l’apertura delle finestre non è più sufficiente: a causa dei frenetici ritmi di vita manca il tempo necessario, l’apertura di finestre nei mesi invernali ha un forte impatto sul riscaldamento degli ambienti e, dalle finestre aperte entrano nelle abitazioni moltissimi agenti inquinanti. E’ necessario quindi adottare un sistema di ventilazione meccanica controllata.

L’impianto di ventilazione installato, a mezzo di estrattore posto nel sottotetto, crea depressione negli ambienti maggiormente inquinati: bagno, cucina e lavanderia, estraendo l’aria e convogliandola a mezzo di apposito condotto oltre la copertura. Per diversità di pressione viene prelevata aria dagli ambienti adiacenti meno inquinati i quali, a loro volta e sempre per depressione, prelevano aria dall’esterno a mezzo di apposite bocchette, effettuando così un continuo lavaggio controllato dell’aria presente nell’abitazione. Le bocchette di immissione sono inoltre dotate di filtro antiparticolato per filtrare l’aria in ingresso; Sia le bocchette di immissione che quelle di estrazione, sono inoltre dotate di membrana igroregolabile per la regolazione dei flussi d’aria in funzione della umidità presente nell’aria stessa e nei locali.

Nei locali dove è prevista la presenza di fiamme libere vengono comunque effettuati i fori di aerazione previsti dalla vigente normativa UNI-CIG.


Ø   Tamponamenti eterni:

Effettuati in blocco di laterizio di 30 cm. di spessore al piano terra e di 25 cm. di spessore al piano primo,  portanti, con assemblaggio ad incastro e ad elevato potere isolante termoacustico. La parete sarà  intonacata sulla superficie esterna con intonaco di malta di calce idraulica e sulla superficie interna con intonaco civile.  

Ø   Tavolati interni:

Le pareti divisorie tra le abitazioni  con spessore 18+6+18 cm., sono realizzate  in doppio muro costituito da blocchi di laterizio portanti a setti sottili, con assemblaggio ad incastro ed  aventi spessore cm. 18, intonacato su tre facce e con interposto pannello semi rigido di lana di roccia da mm. 60 per isolamento termo-acustico. I tavolati di divisione dei vari locali sono realizzati con laterizio  da 8 cm. di spessore, intonacati sulle due facciate.

La delimitazione dei locali adibiti ad autorimessa è prevista in doppio muro di blocchi cavi di calcestruzzo da cm 20 di spessore tra una abitazione e l’altra intonacati su entrambe , e in calcestruzzo armato tra autorimessa e cantina o lavanderia.

Ø   Intonaci:

 Gli intonaci  interni “pareti e soffitti”  verranno realizzati in tutti i locali di abitazione con intonaco civile, ad esclusione delle pareti interessate da rivestimento in piastrelle, le quali saranno intonacate con intonaco rustico.

L’intonaco esterno previsto è del tipo  ai silicati colore rosa, eseguito  su  rasatura del cappotto isolante.

Ø   Pavimenti:


La prima fase della pavimentazione consiste nell’effettuare sopra il solaio rustico esistente, un getto di calcestruzzo alleggerito con polistirolo espanso in granuli al fine di consentire con un peso di soli 28 Kg./mq. circa a stagionatura avvenuta,  il recupero dello spessore di 5 cm. calcolati per l’esecuzione degli impianti  elettici ed idraulici, di proteggere gli impianti stessi oltre che migliorare l’isolamento termico ed acustico dei locali. Sopra il massetto viene posizionato un pannello isolante preformato di supporto alla tubazione del riscaldamento, libero da CFC, riciclabile  e composto da un foglio in polistirene antiurto rigido, stampato sottovuoto, su isolante in polistirene ad alta densità, 11 mm. di spessore effettivo. Anche alle pareti viene fissata una striscia isolante in polietilene espanso e banda autoadesiva dello spessore di 8 mm. e una altezza di 15 cm. Dopo l’inserimento  della tubazione radiante negli appositi alloggiamenti, con un impasto di sabbia e cemento si procede alla realizzazione  dello strato di 5 cm.  di supporto alla pavimentazione definitiva, sia essa in monocottura, ceramica o pavimento di legno.  

 La pavimentazione prevista è:

·   Cantine e  in monocottura  di  prima scelta  da      cm.11x22/15x30/30x30.

·   Corsello autorimesse e autorimesse in massetto di calcestruzzo con spolvero di quarzo sferoidale.

·  I marciapiedi, i balconi  e gli ingressi esterni pedonali in piastrelle di clinker da cm.15x15.

·    Rampa di ingresso carraio in cls gettato in opera  rigato a 45 °.

·    Le cucine ed i soggiorni in monocottura di prima scelta da cm. 33x33.

·    I bagni in  ceramica  smaltata  colorata  di prima scelta  da  cm.  20x30/20x20.

·   Le camere  ed anticamere  in  pavimento di legno prefinto incollato, in essenza  rovere o iroco.

Ø      Rivestimenti:

 ·   Interni nei camerini da bagno su tutte le pareti, con piastrelle in ceramica di prima scelta, smaltata e colorata, da cm. 20x30/20x20  per una altezza di cm. 220 circa.

·   Nelle cucine  una parete più risvolto da 70 cm. circa sulla seconda parete, e 100 cm. circa sulla terza, rivestite con piastrelle in ceramica di prima scelta smaltata, colorata, da cm. 20x30/20x20  per una altezza di cm. 175 circa.

·  Rivestimento di soglie e davanzali per finestre e porte finestre, in granito rosa Porrino spessore mm. 30/40, levigato e lucidato.

· Rivestimento dei gradini della scala tra piano terra ed interrato in serizzo antigoriospessore di mm. 30 per la pedata, di mm. 20 per l’alzata e di mm. 15 per lo zoccolino battiscopa. Per la scala tra piano terra e piano notte il rivestimento potrà essere in piastrelle o in palkè. 

·  Mancorrente parapetti dei balconi in granito rosa Porrino spessore mm. 30/40, levigato e lucidato.

·  Zoccolino battiscopa inchiodato in legno  tinto noce/rovere, per camere da letto, soggiorno, anticamere e pareti della cucina non piastrellate.

Le piastrelle di capitolato  dei pavimenti e dei rivestimenti non comprendono decori o greche e vengono posate diritte a correre e senza fuga; potranno essere visionate presso l’esposizione del nostro fornitore abituale e l’acquirente potrà scegliere tra esse  il colore o il tipo che desidera, mentre, per scegliere piastrelle o sistemi di posa diversi da quelli indicati da capitolato, l’acquirente dovrà prendere accordi direttamente con il nostro fornitore, sottoscrivendo per accettazione l’eventuale  preventivo delle varianti. Il saldo delle eventuali varianti dovrà essere effettuato alla nostra società  al momento del saldo definitivo del costo dell’immobile.

 Ø      Serramenti:

Per gli infissi esterni  è prevista la posa in opera della   Serie XILEMA TRE MONOBLOCCO, sistema S1 per finestre e portefinestre, costituite da ante dello spessore nominale di mm. 55x65, unite con doppio tenone e mezzo a spine passanti, finestre ad unica specchiatura, portefinestra a doppia specchiatura con traversa rompitratta e traversa di base costituita da due elementi uniti ad incastro, alloggiamento per vetricamera spessore 20 mm con listelli riportati sulla faccia interna e fermati con spilli in acciaio, essenza legnosa in pino di Svezia, spalle della profondità di mm. 64, gocciolatoio in alluminio anodizzato in corrispondenza della traversa inferiore per la raccolta e lo scarico dell’acqua all’esterno. Coprifili della sezione di mm. 45x10. Sistema di tenuta a “giunto aperto” nella camera di decompressione ricavata sulle battute centrali e su tutto il perimetro del telaio maestro provvisto di guarnizione elastica flessibile. La ferramenta sarà in acciaio bronzato costituita da tre cerniere a perno filettato per ogni anta apribile, chiusura verticale a nastro incassata in acciaio con tre punti di chiusura fino a m. 1,60 e quattro oltre; maniglia in alluminio anodizzato bronzo tipo Vienna; viti autofilettanti di fissaggio al controtelaio. Eventuale predisposizione e fornitura di zanzariera ad incasso a scorrimento verticale/orizzontale, con guida in alluminio e coprifilo esterno mm. 45x10. La verniciatura avverrà a più mani con vernici idrosolubili: mani di impregnante e di fondo ad immersione in vasca, con impiego di prodotti che vengono in massima parte assorbiti dal legno, proteggendolo da funghi, muffe e insetti xilofagi, preservando nel tempo la qualità del serramento. Nella successiva mano di finitura elettrostatica, non filmogena, viene utilizzata una particolare vernice idrosolubile additivata di sostanze protettrici dall’azione corrosiva dei raggi U.V. Tale vernice risponde alle normative di bioedilizia, non procura problemi di sfogliamento e l’infisso così trattato è più resistente agli agenti atmosferici. La finitura avrà il colore verde foresta;

I serramenti godono della certificazione di tenuta all’acqua classe 9a (E4), permeabilità all’aria classe 4 (A3), resistenza al carico del vento classe C5 (V3), trasmittanza termica, resistenza al carico verticale e alla torsione statica e del potere fonoisolante Rw del vetrocamera.

 Per il piano interrato sono previste le sole finestre della Serie XILEMA TRE sistema S1, prive di  griglie esterne od oscuramenti.

 Scuroni:

 Per i piani di abitazione le finestre si prevedono corredate da scurone esterno, con ante dello spessore nominale di mm. 45, perlinatura sulla faccia esterna a doghe verticali dello spessore di mm. 21; traversa rompitratta per altezze superiori a mm. 1100.

La ferramenta di sostegno degli scuroni è  in ac-ciaio zincato verniciato nero costituita da squadri montati a ridosso e cardini su legno; mentre la fer-ramenta di chiusura sarà in acciaio zincato verni-ciato nero, costituita da spagnoletta con blocco di sicurezza, fermo centrale, piastra angolare di battuta superiore e inferiore, fermascuro a tassello.

 PORTE INTERNE :

Le porte interne previste sono della Collezione TIMO Serie IMOLA con anta dello spessore nominale mm. 44 del tipo tamburato piano, con telaio perimetrale di irrigidimento e sostegno in abete, rinforzi per la serratura, riempimento a struttura alveolare in cartoncino semiresinato, copertura sulle facce con pannelli di particelle di legno e rivestimento su entrambi i lati con impiallacciatura della specie legnosa tipo noce con finitura semiopaca trasparente tonalizzata eseguita con prodotti UV. Telaio fisso di rivestimento ai muri ricavato da listellare di legno dello spessore di mm. 35 impiallacciato sulla parte in vista e completo di guarnizione di battuta sui tre lati. La ferramenta sarà del tipo bronzata, sarà compresa una serratura Patent con chiave e tre cerniere tipo anuba diam.14; maniglia di serie in alluminio bronzato. Coprifili piani, in multistrato impiallacciato in essenza di sezione mm.60x10, con giunta a 90° tra montanti e traverso. Eventuali tamponamenti dei riquadri saranno con fodrine costituite da pannelli di particelle di legno o MDF impiallacciati nelle varie essenze e finiture previste


PORTONCINI BLINDATI:

con chiave a doppia mappa e con nucleo intercambiabile 

I portoncini di ingresso degli alloggi sono del tipo blindato mod. PS/001-N con stipite (telaio fisso) in profilato di lamiera d’acciaio plastificato color testa di moro spessore mm.15/10 da fissare al controtelaio premurato con zanche di ancoraggio e dotato di doppia guarnizione morbida sui tre lati: una guarnizione di battuta fra stipite e anta; una guarnizione fra stipite e muratura. L’anta verrà fornita con copribattuta e sarà costituita da uno scatolato in acciaio spessore 12/10 di mm. con nervature interne sempre in lamiera d’acciaio, sorretto da due robuste cerniere in acciaio tropicalizzate registrabili su due assi, ricoperte da cappucci in plastica nera. Bordo perimetrale su tre lati in profilato di lamiera di acciaio plastificato conforme allo stipite. Copertura con pannelli di medium density MDF spessore mm. 5 rivestiti al lato esterno ed interno con tranciati in legno, mod. Piano, finitura con verniciatura semiopaca. Il portoncino di sicurezza sarà completo di spioncino e dotato di serratura con chiavistelli comandati dalla chiave a doppia mappa, nucleo definitivo in confezione sigillata completo di n° 3 chiavi mm. 50. Sarà compresa la maniglieria in alluminio bronzato prevedendo una maniglia per l’interno e un pomolo fisso o girevole per l’esterno.


PORTE AUTORIMESSE:

Le porte delle autorimesse sono previste del tipo basculante metalliche a contrappeso, in lamiera di acciaio zincata saldata a freddo per mezzo di punzonatura; griglia di aerazione, serratura in ABS e cilindro sagomato, con tre punti di chiusura. Predisposizione di supporto per motorizzazione.


Le porte delle cantine sono del tipo in lamiera di acciaio zincata, saldata a freddo per mezzo di punzonatura, con griglia di aerazione superiore a tutta altezza e inglobata nel telaio maestro, maniglia in ABS e serratura con cilindro sagomato.

La porta di comunicazione tra le autorimesse e i locali di abitazione sono del tipo tagliafuoco REI 120, conforme alle norme UNI 9723, omologata dal ministero degli interni, costruita con pannelli di lamiera zincata, pressati e saldati, isolata con lana di roccia, complete di maniglione antipanico, cerniere con molla di chiusura, guarnizione antifumo ignifuga ad espansione, e verniciatura a forno con vernice ignifuga.

Ø     Verniciature:

Per i locali interni le verniciature sono a carico dell’acquirente.

Le verniciature esterne sono effettuate dalla parte venditrice nei modi seguenti:

·    Per le opere di ferro, ad esclusione di quelle zincate, a due mani di antiruggine e una di smalto colore verde RAL6005.

·    Per la facciata, rivestimento  ai silicati sulle pareti verticali; rivestimento ai silicati colore bianco sui soffitti di balconi e portici.

Ø     Impianto igienico sanitario:

L’impianto idraulico  in partenza dal contatore, è eseguito con tubo di polietilene rinfiancato con sabbia  per la parte interrata, in ferro zincato per le colonne montanti ed in polipropilene  a giunti saldati per la distribuzione nelle abitazioni fino ai vari sbocchi di erogazione. La composizione dei bagni prevede.

Bagno al piano notte:

Vaso_a_sedere

· Vaso a  sedere  Ideal   Standard modello Esedra  bianco, completo  di   sedile di plastica   bianco,cassetta   di  scarico  ad  incasso, rubinetto  di   intercettazione, canotto  di   raccordo  e  rosone cromati.




·    Lavabo a  colonna  Ideal  Standard  serie  Esedra   bianco cm. 65.




·    Bidet Ideal Standard  serie Esedra  bianco.




·   Vasca da bagno Ideal standard Praxis  in vetroresina bianca cm. 170x80



·  Piatto doccia cm. 80x80x110 in maiolica vetrificata bianca, completo di soffione a braccio fisso e piletta cromati.

Bagno di servizio:

·   Vaso a  sedere  Ideal   Standard  modello  Esedra  bianco, completo  di   sedile di plastica   bianco,cassetta   di  scarico  ad  incasso, rubinetto  di   intercettazione, canotto  di   raccordo  e  rosone cromati.

Lavabo



· Lavabo a  colonna  Ideal  Standard  serie  Esedra   bianco cm. 65.





·  Piatto doccia cm. 80x80x110 in maiolica vetrificata bianca, completo di soffione a braccio fisso e piletta cromati.




I servizi saranno inoltre corredati da scarico a salterello e da gruppi miscelatori marca Ideal Standard  serie Ceraplan.



Le cucine sono predisposte con attacchi di alimentazione e scarico per lavello e lavastoviglie, mentre nel locale lavanderia verrà effettuata la posa di un lavatoio marca Dolomite serie Messico.


Ogni colonna di scarico sia di bagni o cucine, è dotata di esalatore con sbocco oltre il piano di copertura.

Ø      Impianto di riscaldamento:

Previsto autonomo, con caldaia a condensazione da esterno ad incasso marca Riello tipo RESIDENCE IN CONDENS 25 con bollitore solare integrato per acqua calda sanitaria da lt. 150,  corredata di tutti gli accessori d’uso, alimentata a gas - metano e con funzionamento completamente automatico. La caldaia sarà posizionata nel locale lavanderia, alloggiata in apposito armadio da incasso.

E’ prevista l’installazione  di un pannello solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, in grado di produrre il 50% di acqua calda sanitaria di consumo stimato in base alle dimensioni dell’edificio.

La diffusione del calore di riscaldamento avviene a mezzo di pannelli radianti a pavimento per quanto riguarda i due piani di abitazione fuori terra, e a mezzo di radiatori nei locali lavanderia e cantina. Nei bagni è prevista l’integrazione del riscaldamento a pavimento con un radiatore in alluminio.

Ø      Predisposizione impianto aria condizionata:

E’ prevista la realizzazione di impianto autonomo di aria condizionata “unità refrigeranti interne ed esterne escluse” con predisposizione di tubazioni di carico e rete di scarico condensa incassate nelle murature,  in partenza dal marciapiede in prossimità del vano caldaia e con sbocco nel locale soggiorno e camere da letto, nonché la  posa di tubature corrugate incassate per alimentazione elettrica.

Ø      Impianto metano:

Previsto autonomo, realizzato in condutture di polietilene diam. 32 mm. per la parte interrata e in tubo di  rame per lo spezzone di collegamento della caldaia e quello di asservimento della cucina.

Ø      Impianto elettrico:

Realizzato in condutture di plastica flessibile corrugata,  incassate nelle murature e sotto la pavimentazione, per quanto riguarda gli ambienti abitativi, mentre sarà in  condutture esterne e in tubi di plastica rigidi per quanto riguarda i box.

 Le prese e gli interruttori montati sono marca Ticino serie Living, la loro distribuzione nei  locali di abitazione  è la seguente:

·   Cucina: attacco cappa di aspirazione fumi, presa forno, presa frigorifero, presa lavastoviglie, presa di servizio, oltre al punto luce centrale.

·     Soggiorno: n° 2 prese di  servizio, presa Tv.  terrestre, attacco Tv. Satellitare, presa telefono oltre al punto luce centrale.

·   Bagni: attacco specchio e n° 1 presa di servizio, punto luce centrale (presa lavatrice, per appartamenti con un solo bagno e bagni di servizio)

·     Camere: presa di servizio, presa luce comodino, presa telefono, presa Tv terrestre, punto luce centrale.

·      Camera matrimoniale: presa di servizio, due prese luce comodino, presa telefono, presa Tv.  Terrestre, punto luce centrale.

·      Cantine: una presa di servizio oltre  punto luce centrale.

·     Box:. una presa di servizio in scatola esterna stagna oltre al punto luce centrale o a parete, protetto da gabbia metallica.

·    Balconi e portici: punto luce a parete con lampada per esterni a struttura in lega leggera di alluminio pressofuso e diffusore in policarbonato.

E’ installato inoltre lun Impianto video-citofonico, con pulsante campanello posto in prossimità del cancello di ingresso pedonale in via San Gaetano,  punto principale di video-ascolto nel locale soggiorno, un punto di ascolto al piano notte e uno al piano interrato. Il pulsante di apertura  del cancello pedonale è posto sul citofono stesso.

L’impianto elettrico è collaudato e certificato in conformità alle vigenti norme di legge. Ogni abitazione dispone di un proprio contatore ENEL posto in apposita nicchia collocata all’esterno dell’edificio. In prossimità del vano contatore è installato un interruttore magnetotermico differenziale a protezione del contatore; mentre è installato, all’interno delle abitazioni e in prossimità dello sbocco delle linee elettriche, un proprio  interruttore generale magnetotermico “salvavita”.

Per le parti comuni:

Le uniche parti comuni che riguardano le abitazioni sono il cancello di ingresso carraio, il corsello di accesso alle autorimesse, il viale pedonale di accesso alle abitazioni e il parcheggio auto posto in fregio alla via San Gaetano..

Per quanto riguarda l’ingresso carraio è prevista l’automazione del cancello  per mezzo di pistone esterno, comandato elettricamente e con posizionamento di due punti di apertura a chiave, uno in entrata ed uno in uscita. Si provvederà  alla messa in sicurezza del funzionamento del cancello con quattro fotocellule, due posizionate sulle piantane del cancello e due la limite dell’ingombro di apertura del cancello stesso. Ogni abitazione disporrà inoltre di due telecomandi per l’apertura del cancello a distanza.

Per quanto concerne l’illuminazione notturna del corsello di accesso alle autorimesse, è prevista l’installazione di quattro punti luce ad azionamento automatico per mezzo di radar di rilevazione collegato ad  interruttore crepuscolare e a spegnimento temporizzato. Per l’illuminazione del vialetto pedonale è prevista l’installazione di 5 lampioncini collegati ad interruttore crepuscolare.

L’energia elettrica necessaria per  il funzionamento dell’automatismo di apertura del cancello carraio e per l’illuminazione del corsello di accesso delle autorimesse e del vialetto pedonale passa per apposito contatore di energia elettrica per le parti comuni.  

Ø   Impianto antifurto:

Realizzato in condutture incassate con tubi di plastica flessibili corrugati, con punto di comando all’interno della  porta di ingresso, a mezzo di tastiera numerica,  completo di contatti montati alle finestre e di relative linee fino al punto di installazione della centralina elettronica; centralina elettronica  e suoneria comprese. L’impianto di antifurto prevede inoltre la predisposizione di tubazioni per la posa di eventuali rilevatori radar.

Ø   Impianto  T.V.:

E’ effettuata l’installazione di  un centralino e di una antenna in ogni abitazione per la ricezione di  reti televisive nazionali e locali.

E' effettuata inoltre la predisposizione di  impianto di per ricezione satellitare, con posa di tubazioni e cavo SAT con arrivo nel locale soggiorno. 

Ø  Impianto di messa a terra:

L’impianto di messa a terra è unico per l’intero fabbricato ed è realizzato in corda di rame nuda a  sezione 35 mm. che collega tra loro i vari dispersori a croce di acciaio zincato posizionati nel terreno. Le derivazioni da questa maglia sino alle singole unità, sono in corda g/v rivestita da 10 mm.

In prossimità dei quadri interni, è creato un nodo equipotenziale ove fanno capo i conduttori di protezione e  i conduttori equipotenziali (acqua e gas). 

Ø    Caminetti:

Nel  locale  soggiorno e nel locale cantina sono previste le predisposizioni di  canne fumaria  di esalazione fumi con sbocco al piano della copertura,  realizzata in acciaio inox, rivestita di lana di roccia ed incassata nella muratura, idonee al  collegamento di caminetti o stufe .

Ø      Pubbliche utenze:

Sono stati  presi accordi con le società erogatrici e predisposti i montanti elettrici, per l’acqua potabile, telefonici e impianto gas, fino ai rispettivi contatori e da essi fino all’interno delle singole abitazioni;  l’installazione dei contatori sarà ad esclusiva cura e spesa dell’acquirente.

Ø   Sistemazioni esterne:

 La facciata è realizzata con intonaco rustico fine di malta cementizia, rivestito con intonaco ai silicati in vari colori  depositati in comune. Sull’intero perimetro dell’edificio, è realizzato un marciapiede di cm. 80 di larghezza, rivestito con piastrelle in clinker  per esterni posato  diagonale e con fuga. Sopra il marciapiede ed incollato alla facciata dell’edificio, è realizzato  uno zoccolino di protezione con la stessa piastrella utilizzata per il rivestimento del marciapiede  da cm 15 di altezza. I parapetti dei balconi sono realizzati in mattoncini faccia a vista. Sull’estradosso dei parapetti dei balconi, è posizionato un corrimano in granito rosa sardo.

La recinzione di divisione delle proprietà è prevista con rete zincata plastificata nascente h 120 cm. e paletti di acciaio plastificato.

In prossimità del cancello pedonale, sono realizzate le nicchie per alloggiamento contatori enel,  gas e acqua, protette da sportelli in lamiera di ferro verniciata.

La fognatura è realizzata in tubi di PVC rinfiancati fino alla fognatura pubblica. Il montante dell’acqua potabile è realizzato in tubo di polietilene rinfiancato, fino all’interno del piano interrato, per poi proseguire in tubi di ferro zincati fino ai vari piani; l’impianto gas, è eseguito in polietilene rinfiancato per la parte interrata, per poi proseguire in rame esternamente alle costruzioni. I montanti elettrici e telefonici in partenza dalla pubblica via, sono eseguiti in tubo di PVC rinfiancato fino all’interno delle costruzioni.

Ø      Riserve:

La parte venditrice si riserva la facoltà di  inserire varianti o stralci alla presente descrizione, che si dovessero rendere necessarie per la corretta esecuzione dell’opera o per il suo  adeguamento  a nuove normative.

 


Site Map